Begüm Erciyas (TR)
HANDS MADE
Durata 50’
OvestLab
giovedì 2, 18:30 e 21:00
venerdì 3, 18:30 e 21:30
h 19.30 Vetro – incontro con Begüm Erciyas
condotto da Giulia D’oro, festival Teatro Bastardo
Una performance partecipativa al buio: le mani del pubblico diventano protagoniste di un’indagine sul senso del tocco, tra intimità, tecnologia e storia della manualità.
Tocchiamo il mondo e, toccandolo, ci distanziamo dal nostro ambiente oppure creiamo relazioni di prossimità e intimità. Sempre più spesso, il nostro tatto è mediato da tecnologie che trasformano il modo in cui viviamo noi stessi e gli altri.
Hands Made ci invita a ripensare il nostro rapporto con le mani; a immaginarne la trasformazione nel corso della storia e il loro ruolo in una società futura.
In Hands Made, le mani dei visitatori diventano protagoniste. Separate dal resto del corpo, ma in intima vicinanza tra loro, saranno il punto focale di una speculazione sul passato e sul futuro delle mani, del lavoro manuale e del senso del tatto.
A cosa si sono dedicate queste mani, e cosa faranno in futuro? Chi o cosa toccheranno?
concept e regia Begüm Erciyas, disegno del suono Lieven Dousselaere, scenografia Élodie Dauguet, drammaturgia Jonas Rutgeerts, in collaborazione artistica con Matthias Meppelink, Jean-Baptiste Veyret-Logerias, Britt Hatzius, voci Britt Hatzius (EN, DE), Jean Baptiste Veyret Logerias (FR), Rosie Sommers (NL), Anna Rispoli (IT), direzione tecnica Guillaume Rémus, produzione Outline vzw, in coproduzione con DeSingel (Antwerp), Tangente St.Pölten Festival für Gegenwartskunst (St.Pölten), PACT Zollverein (Essen), Kunstenfestivaldesarts (Brussels), SPRING Performing Arts Festival (Utrecht), con il supporto di Fiandre Stato dell’Arte e di Tanzpraxis, grazie al sostegno del Dipartimento per la Cultura del Senato.
Progetto presentato in collaborazione con Festival Aperto – I Teatri di Reggio Emilia
> Lo spettacolo sarà in scena anche a Reggio Emilia nelle date 4 e 5 ottobre.
BEGÜM ERCIYAS è nata nel 1982 a Ankara, in Turchia, dove ha studiato biologia molecolare e genetica. Successivamente ha studiato coreografia e ora vive tra Berlino e Bruxelles. Dal 2015, Erciyas ha sviluppato formati transdisciplinari che vanno oltre il tradizionale setting della scatola teatrale frontale, combinati con le nuove tecnologie che definiscono e sfidano il nostro senso di collettività. La tensione tra isolamento e comunità è un tema centrale nella sua ricerca artistica. Il suo lavoro è stato presentato a livello internazionale in contesti di arti performative, musica e arti visive.
