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OvestLab

Il futuro è un ordine che insorge.

Stiamo lavorando per restare.

— AL VIA I LAVORI DI SISTEMAZIONE DELLA FABBRICA CIVICA —
Un atto di responsabilità collettiva per il futuro dello spazio.

Anche OvestLab, fabbrica civica e officina dei desideri del Villaggio Artigiano di Modena Ovest, ha bisogno di qualche ritocco.
Come tutti gli stabili edificati negli anni Cinquanta, anche il nostro ex capannone artigiano necessita di interventi strutturali che sostengano una migliore abitabilità dei suoi spazi, interni ed esterni, ed è per questo che da qualche settimana, passando da via Nicolò Biondo, trovate cartelli di costruzione e ponteggi di restauro.
Da febbraio hanno preso il via alcuni lavori che riguardano l’efficientamento energetico e che rappresentano un passaggio cruciale per il progetto nato nel 2016 per volontà del Consorzio Attività Produttive e Comune di Modena, insieme ad Archivio Architetto Cesare Leonardi, poi tenuto in vita da Collettivo Amigdala fino ad oggi.

La proprietà come strumento, non come fine.

Per acquisire autonomia nelle decisioni sulle trasformazioni fisiche necessarie, abbiamo deciso nel 2024 di acquistare l’immobile dal precedente proprietario privato.è stato necessario procedere all’acquisizione della proprietà dello stabile. Seguendo l’ottica generativa che da sempre contraddistingue le azioni di Amigdala sul territorio, ogni intervento è pensato per migliorare le condizioni delle attività in corso.
L’acquisto dell’immobile è una decisione presa non in logica speculativa, ma generativa: per acquisire autonomia nelle decisioni sulle trasformazioni fisiche – inevitabili e necessarie – che l’immobile richiede, per una migliore vivibilità, per proteggere una funzione pubblica di presidio e di resilienza spesso fragile in un quartiere che sta vivendo veloci trasformazioni, la logica di gentrificazione, per garantire che questo crocevia di comunità rimanga aperto. La proprietà rimane privata, ma la responsabilità resta pubblica. Una scelta che ci non rende più libere, ma anche più esposte e consapevoli del nostro proprio ruolo: un impegno di permanenza.

Non un cambio di identità, ma un’assunzione di responsabilità.


L’intervento rappresenta la condizione necessaria affinché il progetto OvestLab abbia un futuro, pur lasciando la sua forma intatta e solo in parte rinnovata. A volte il nostro pubblico ha sentito troppo caldo, a volte troppo freddo. A volte avremmo avuto bisogno di un bagno più accessibile, altre di un magazzino più organizzato per tenere traccia di tutte le memorie che si sono avvicendate tra le comunità artistiche residenti che coinvolgono bambini e bambine, adolescenti, persone anziane, abitanti, donne e persone non binarie e molte altre persone, insieme alle voci di Amigdala. 
Assumendosi la responsabilità rispetto alla longevità del progetto e a tutte le persone che negli anni lo hanno attraversato e vissuto, Amigdala e la nuova proprietà si fanno carico dell’immobile e dei suoi costi, pur nelle attuali fragilità economiche del terzo settore. L’obiettivo è proteggere e garantire continuità alle pratiche che qui hanno trovato casa: co-apprendimento, produzione artistica, ricerca-azione e attivismo civico.

Crediamo che una migliore vivibilità dello spazio possa aiutarci a garantire che questo crocevia di comunità rimanga aperto.

Continuità delle attività.


La proprietà è privata sin dal 2016 e tale rimane tutt’oggi, ma la responsabilità resta pubblica, per questo l’attività culturale e civica di OvestLab non si interrompe. La programmazione prosegue confermando la vocazione del centro come luogo vivo e abitato.
Questa comunicazione non vuole essere un semplice annuncio, ma l’avvio di una narrazione collettiva. Nei prossimi mesi OvestLab e Amigdala costruiranno le condizioni perché questo passaggio sia leggibile, abitabile e condivisibile, nelle forme che da sempre contraddistinguono il loro modo di operare: aperte, comunitarie e orientate alla cura come bene comune.

Stiamo lavorando per restare.
Perché OvestLab non sia solo un luogo, ma un luogo vissuto.
Anche quando è in cura.

 

Aggiornamenti essenziali sull’evoluzione dei lavori saranno disponibili su questa pagina.

La risistemazione di OvestLab è un progetto condiviso tra la proprietà, Collettivo Amigdala e le imprese e i professionisti coinvolti.

>> Arch. Andrea Cavani con il supporto di Ing. Marta Fantoni (direzione lavori e progetto architettonico)
>> Ing. Agnese Ronchetti – Exa Engineering for Architecture scrl (Termo tecnico e responsabile efficientamento energetico)
>> Ing. Pietro Pincelli – Exa Engineering for Architecture scrl (Responsabile strutturale)
>> Studio RB (Prevenzione incendi e manifestazione di pubblico spettacolo)
>> Geom. Luca Aristide Parenti (Responsabile della sicurezza)
>> La Castelnovese lattonieri (coibentazione del tetto)
>> Anguzza srl (idraulico / termo tecnico)

Per rimanere aggiornati periodicamente potete iscrivervi alla newsletter scrivendo a info@collettivoamigdala.com

Le attività promosse presso OvestLab sono sostenute anche grazie al Consorzio Attività Produttive Aree e Servizi della Provincia di Modena attraverso la “Convenzione per l’attivazione e il mantenimento di spazi cittadini da dedicare a progetti di rigenerazione urbana e sociale” 2024-2026.

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