Isabella Bordoni (IT)
NOTTETEMPO
MOP – secondo piano
venerdì 3, sabato 4, domenica 5
Una residenza d’artista aperta, uno spazio di ricerca e di ascolto del quartiere Villaggio Artigiano e del festival che si aprirà durante momenti specifici comunicati nel corso del festival.
Nottetempo è un’atmosfera, intercettata anni fa tra le strade del Villaggio artigiano Modena Ovest.
Periferico si stava radicando in questo luogo e qui, intorno alla fine della prima decade degli anni duemila si immaginava, libero da codici performativi ma con chiari assunti spaziali, un esserci collettivo disobbediente e caparbio, partecipe di uno stare tra novecento e nuovo millennio, capace di abitare in senso estensivo, eversivo e poetico.
Questa atmosfera, suggerita da una sorta di familiarità critica con una struttura urbana e con un’epoca, entrambe in dismissione, ha nutrito alcuni progetti poi realizzati a Periferico nel corso degli anni, includendola e superandola: pensiamo a Adiacenze (2017), F.O.N.D.E.R.I.A. (2018), Code Syntax Error (2019), la trilogia di To Echo/Fare Echo (2020-2021-2022), il biennio di Esercizi di Allerta (2023-2024).
Memore di questa atmosfera, il 25 ottobre 2023 un’azione alla quale è stato dato il titolo Nottetempo ha abitato per un pomeriggio e una notte in semi clandestinità, un luogo sotterraneo di un’altra città. In quel suo abito di installazione, Nottetempo si relazionava con il buio, il rischio, con l’emergenza e, tuttavia, il riparo.
Oggi, nel suo mutare e apparire in superficie con parte di quei e altri materiali, Nottetempo sconfessa e abiura quella possibilità di rifugio per riconoscere, nell’effrazione e nello scasso di case, individui, territori, popoli, infanzie, un’ulteriore sconfitta storica. Nottetempo qui si interroga sul corpo della memoria che si reitera e vanifica fino a farsi vanitas e sua eco. Un’eco che nei suoi rimbalzi costruisce una cartografia sommersa tra i luoghi e le presenze di un festival. Nello spazio MOP si attiveranno possibilità di ascolto con appuntamenti comunicati nel corso del festival.
da un’idea di Isabella Bordoni
ISABELLA BORDONI è attiva dalla seconda metà degli anni ’80 con varie modalità dell’apparire e dello sparire, all’interno della scena nord europea delle arti performative, elettroniche e mixed-media e in Italia negli ambiti del teatro, della radio autoriale. Dai primi anni duemila affianca alla produzione artistica progetti di curatela e di formazione in Accademie, Università e in percorsi non convenzionali. Nel corso degli anni ha dato vita a piattaforme collaborative che potenziano percorsi trasversali tra discipline e pratiche, nella relazione tra linguaggi, spazi di vita, comportamenti della contemporaneità, di cui l’ultima azione in ordine di tempo è l’apertura dello spazio SP31 | ex frantoio factory culturale, in Valconca (RN).
INFO
Gratuito.
Adatto a un pubblico di qualsiasi età.
Evento non accessibile a persone con mobilità ridotta.
Non sono presenti bagni, è possibile utilizzare quelli a OvestLab, non completamente accessibili a persone a mobilità ridotta.
