9 — 18 OTTOBRE 2026
25 – 27 settembre 2026
anteprima nell’ambito di DIG Festival
XVIII EDIZIONE
MODENA
FESTIVAL DI PRATICHE PERFORMATIVE SITE-SPECIFIC

FESTIVAL DI PRATICHE PERFORMATIVE SITE-SPECIFIC
Un pesce siluro può vivere settant’anni. Può superare i due metri e mezzo, raggiungere il quintale. È il predatore in cima alla catena alimentare di tutti i fiumi del nord Italia da almeno cinquant’anni, ma quasi nessuno lo ha mai visto. Abita il fondo. Si muove lento, di notte, aspirando tutto ciò che trova — anfibi, pesci, anatroccoli, piccioni che si abbeverano alla riva. È stato importato negli anni Sessanta, da allevatori dell’Europa dell’Est convinti che potesse diventare una risorsa, ma oggi è considerato un nemico invisibile e insidioso, un alieno nei nostri fiumi.
La biologa e giornalista Sonia Shah ha mostrato come il vocabolario delle specie alloctone — “alieno”, “invasivo”, “eradicazione” — intrecci il campo semantico della xenofobia e del controllo dei confini. Solo l’1% delle cosiddette specie aliene causa effettivamente danni: eppure la risposta codificata è sempre la stessa — rilevare, respingere, eliminare prima che si stabilisca. Viviamo in un tempo che espelle: i corpi che non corrispondono, le specie che non appartengono, le pratiche che non producono. Il linguaggio dell’invasione — nato per descrivere gli ecosistemi, applicato ai corpi umani da almeno due secoli — è diventato il vocabolario ordinario della politica.
Ma la fantascienza ha sempre saputo che gli alieni non arrivano dallo spazio. Arrivano dal fiume, dal canale, dal fosso dietro il capannone. La letteratura di genere lo ha capito prima della biologia: il perturbante non viene da fuori, viene dal fondo.
Periferico 2026, per il secondo anno intitolato Becoming, si interroga sul paradosso delle specie vegetali, animali e umane migranti e nomadi che da sempre abitano un mondo in movimento, e sceglie di indagare laddove le domande sull’appartenenza vorticano come mulinelli in un fiume.
Le pratiche artistiche che il festival abita — situate, partecipate, radicate nel territorio — portano alla superficie una realtà che mescola punti di vista, geografie, memorie e rinvenimenti.
Le opere di questa edizione sono istituzioni fantastiche che immaginano nuovi modi di abitare e di lavorare, rifugi in cui l’intimità della casa diventa spazio pubblico, agorà multilingua in mezzo alla strada, lezioni di botanica sui tacchi, corpi che abitano gli alberi, magazzini automatizzati che possono operare al buio perchè senza lavoratori, insieme a molte altre visioni di mondi profondi e alieni. Spazi in cui la biologia del vivente si rivela più complessa e più queer di quanto le categorie consentano. Processi più che spettacoli, pratiche di comunità e di luogo che durano nel tempo.
Il siluro non nuota in linea retta. Si orienta secondo direzioni che la superficie non conosce. Forse è da lì che vale la pena cominciare: seguire linee di desiderio e non strade già tracciate, per costruire insieme un disorientamento — perdersi dalla stessa parte, abbastanza a lungo da vedere le cose in modo diverso.
Federica Rocchi e Serena Terranova
Collettivo Amigdala
ore 21:00
Trickster-p (CH)
The game
Centro Culturale G. Alberione (1 h 50’)
#performancepartecipativa
ore 17:00 + 21:00
Trickster-p (CH)
The game
Centro Culturale G. Alberione (1 h 50’)
#performancepartecipativa
ore 15:00 + 18:30
Trickster-p (CH)
The game
Centro Culturale G. Alberione (1 h 50’)
#performancepartecipativa
ore 19:00
Giulia Scotti (IT)
Dopo il lavoro
Sala Polivalente Ex Circolo Piazza (1 h)
#performancepartecipativa
ore 21:30
Ane Gain (IT)
This is a gathering
OvestLab
#concerto
ore 15:00
Elisabetta Consonni (IT)
(UN)REAL ESTATE AGENCY
itinerante, partenza da OvestLab (1 h)
#performancepartecipativa
ore 16:30
Nina’s Drag Queens
Botanica Queer
itinerante, partenza da OvestLab (1 h 30′)
#spettacoloitinerante
ore 17:00
archiviozeta
Gran Teatro del Mondo
Cimitero Monumentale di San Cataldo, ingresso fiorai (2 h)
#spettacoloitinerante
ore 19:00
Sui tacchi, nell’erba
Incontro con Nina’s Drag Queens, Alessandra Gribaldo e Sabrina Fasanella, Centro Festival
#incontro
ore 21:30
Scenari comuni
proiezione film DIG + dialogo a seguire, OvestLab
ore 14:30
Opera Bianco
Playground #Modena
partenza da OvestLab (1 h 15’)
#performancedidanza
ore 15:00
Nina’s Drag Queens
Botanica Queer
itinerante, partenza da OvestLab (1 h 30’)
#spettacoloitinerante
ore 17:00
archiviozeta (IT)
Gran Teatro del Mondo
Cimitero Monumentale di San Cataldo, ingresso fiorai (2 h)
#spettacoloitinerante
ore 17:00
Elisabetta Consonni (IT)
(UN)REAL ESTATE AGENCY
itinerante, partenza da OvestLab (1 h)
#performancepartecipativa
ore 18:00
Fionda
Desiderio n.1: Alberi
Cortile di OvestLab
#workshop di serigrafia
ore 19:00
Voglio andare a vivere
incontro con Elisabetta Consonni, il gruppo di lavoro di (UN)REAL ESTATE, Alex Giuzio e Sarah Gainsforth, Centro Festival
#incontro
ore 18:00
Michele Bandini & Maël Veisse (IT)
Rifugio
Progetto Artigiano (45′)
#performanceteatrale
ore 19:00
Cardellini | Gonzalez (CH)
L’ậge d’or
Centro Commerciale Grandemilia (1 h 15′)
#performanceitinerante
ore 19:30
Superare una soglia
incontro con Michele Bandini, Maël Veisse, Rossella Menna e Isabella Bordoni, Centro Festival
#incontro
ore 21:00
Ant Hampton (UK/DE)
Tutto il Blackout
OvestLab (1 h 15’)
#performancepartecipativa
ore 17:00 + 19:00
Cardellini | Gonzalez
L’ậge d’or
Centro Commerciale Grandemilia (1 h 15′)
#performanceitinerante
ore 18:00
Michele Bandini & Maël Veisse (IT)
Rifugio
Progetto Artigiano (45’)
#performanceteatrale
ore 19:00
Le Chemin des Femmes (IT)
Miaprima
MOP officina
#concertocorale
ore 21:00
Ant Hampton
Tutto il Blackout
OvestLab (1 h 15′)
#performancepartecipativa
dalle ore 15:00
Stella Polare (IT)
Approdo
MOP appartamento
#performance #installazione
ore 15:30 + 17:00
Daria Greco
Rampante
itinerante, partenza da OvestLab (1 h)
#performancedidanza
ore 18:00
Michele Bandini & Maël Veisse (IT)
Rifugio
Progetto Artigiano (45’)
#performanceteatrale
ore 18:30
Come raccontarsi
incontro con Stella Polare e Stefano Laffi, MOP appartamento
#incontro
ore 21:00
Corps Citoyen (IT/TN)
Barrani. La doppia assenza
OvestLab (50’)
#performance #concerto
ore 11:00
Fondazione Archivio Leonardi (IT)
Architettura al Villaggio
partenza da OvestLab (1 h 30′)
#visitaguidata
ore 15:00
Collectif sans Adresse (TN)
بلا عنوان, El Miad
Porta Aperta – Arca Emporio del Riuso (2 h)
#assembleapubblica
ore 16:30
Daria Greco (IT)
Rampante
itinerante, partenza da OvestLab (1 h)
#performancedidanza
ore 18:00
Michele Bandini & Maël Veisse (IT)
Rifugio
Progetto Artigiano (45’)
#performanceteatrale
ore 19:00
A cosa serve un’agorà
Incontro con Collectif sans Adresse, Anna Serlenga e Francesca Serrazanetti, Centro Festival
#incontro
ore 21:00
Ira Brand (UK)
Ways to Submit
Palestra La Fratellanza (1 h)
#performanceteatrale
ore 22:00
Mariam Rezaei (UK/IR)
Solo Turntables
OvestLab
#concerto
ore 11:00
Collectif sans Adresse (TN)
بلا عنوان, El Miad
Largo Aldo Moro (2 h)
#assembleapubblica
ore 15:30 + 17:00
Nicola Galli (IT)
Pop
OvestLab (30′)
#performancepartecipativa
ore 16:00
Davide Tidoni (IT)
Piani di scavo
ritrovo al Parcheggio di Strada Sant’Anna (45′)
#sessionediascolto
ore 18:00
Ascoltare da fuori
Incontro con Davide Tidoni, Beppe Battaglia, Sara Manzoli e Stefano Tè, Sala Polivalente Ex Circolo Piazza
#incontro
ore 20:00
Filippo Andreatta/OHT (IT)
nuvolario #Elena
Cimitero nuovo di Aldo Rossi, ingresso Diagonale Verde (40′)
#performanceteatrale
ore 21:30
Adele Verri, Nicola Cipriano | MiniA (IT)
Refraction Set
OvestLab
#djset
periferico@collettivoamigdala.com
338 3628909 (Whatsapp)
liveticket.it/perifericofestival (acquisto online)
Per ogni evento sono riportate le indicazioni per l’acquisto.
A seconda degli eventi i biglietti possono essere acquistati su Liveticket, in biglietteria fisica a OvestLab oppure scrivendo a periferico@collettivoamigdala.com / 338.3628909 (Whatsapp) con pagamento tramite PayPal, Satispay o bonifico bancario.
Non sarà possibile acquistare biglietti sui luoghi di spettacolo dislocati rispetto a OvestLab.
OvestLab – via Nicolò Biondo 86, Modena
dal 22 al 25 settembre: dalle ore 10 alle ore 15
dal 29 settembre al 2 ottobre: dalle ore 10 alle ore 14
dal 6 all’8 ottobre: dalle ore 12 alle ore 18
dal 9 all’11 e dal 13 al 18 ottobre: dalle ore 12 alle ore 21
La maggior parte delle performance sono a numero chiuso, l’acquisto del biglietto in anticipo è sempre consigliato, secondo le modalità indicate per ogni evento. Si raccomanda la massima puntualità.
Intero: 10 € / 8 € a seconda dell’evento
Ridotto: 6 € / 4 € per under25, over65, studenti UniMoRe e YoungERcard
Ridotto 4 € per i possessori di E’Bal Card per lo spettacolo Rampante.
Ulteriori agevolazioni per organizzazioni del territorio e persone coinvolte nei processi partecipativi.
Il biglietto ridotto è riservato anche a persone con disabilità, incluso un ingresso gratuito per chi accompagna.
Si accettano pagamenti con Carta del Docente.
elena.lamberti07@gmail.com
349 5655066
L’acquisto dell’abbonamento non include la prenotazione dei biglietti ai singoli spettacoli.

Carnet 3 spettacoli: 25 euro

Carnet 5 spettacoli: 40 euro
Agenzie immobiliari che non esistono, uffici di collocamento inventati, visite turistiche impossibili. Alcune opere di questo festival costruiscono istituzioni fittizie per guardare dall’interno quelle reali — il lavoro, la casa, il potere — e usarle come lente, come macchina per fare domande.
Giulia Scotti, Dopo il lavoro
venerdì 9 ottobre, h 19 – Sala Polivalente Ex Circolo Piazza
Una performance interattiva ambientata in un centro per l’impiego, per ragionare sul rapporto tra lavoro e identità. E su cosa resta quando il lavoro finisce.
Elisabetta Consonni, (UN)REAL ESTATE AGENCY
sabato 10, h 15 e domenica 11 ottobre, h 17 – itinerante, partenza da OvestLab
Una performance partecipativa in cui il pubblico diventa acquirente in un’agenzia immobiliare surreale: per scoprire come la casa sia diventata un prodotto finanziario invece che un diritto.
Cardellini | Gonzalez, L’age d’or
mercoledì 14 ottobre, h 19 e giovedì 15 ottobre, h 17 + 19 – Centro Commerciale Grandemilia
Una performance itinerante dentro un centro commerciale: una guida accompagna il pubblico tra le architetture del consumo, del lavoro e del capitale.
Ant Hampton, Tutto il Blackout
mercoledì 14 e giovedì 15 ottobre, h 21 – OvestLab
Un libro da sfogliare mentre una voce racconta: un viaggio allucinatorio dentro i magazzini automatizzati che stanno ridisegnando il nostro mondo.
Stare in un posto non è mai neutro. Rifugiarsi, salire su un albero, scavare il suolo davanti a un carcere, guardare lontano, dall’alto: le opere di questo percorso trattano l’abitare come pratica consapevole, come postura, come atto che può essere rimesso in discussione.
Michele Bandini e Maël Veisse, Rifugio
mercoledì 14, giovedì 15, venerdì 16, sabato 17 ottobre, h 18 – Progetto Artigiano
Una struttura in legno che è insieme casa, rifugio e scena: il pubblico entra e abita per un momento lo spazio sottile tra l’intimità e l’esposizione.
Elisabetta Consonni, (UN)REAL ESTATE AGENCY
sabato 10, h 15 e domenica 11 ottobre, h 17 – itinerante, partenza da OvestLab
Una performance partecipativa in cui il pubblico diventa acquirente in un’agenzia immobiliare surreale: per scoprire come la casa sia diventata un prodotto finanziario invece che un diritto
Daria Greco, Rampante
venerdì 16 ottobre, h 15.30 + 17.00 (ritrovo) e sabato 17 ottobre, h 16.30 (ritrovo) – partenza da OvestLab
Una performance su un albero: il corpo della performer non tocca mai il suolo, in un’indagine sul cambio di prospettiva ispirata a Il barone rampante di Calvino.
Stella Polare, Approdo
venerdì 16 ottobre, dalle h 15.00 – MOP appartamento
Uno spazio performativo pensato e creato da un gruppo di giovanissime: il pubblico è invitato a essere testimone del loro processo creativo.
Davide Tidoni, Piani di scavo
domenica 18 ottobre, h 16 – Parcheggio di Strada Sant’Anna (ritrovo)
Una sessione di ascolto davanti al carcere e una conversazione: la storia vera di un tentativo di evasione dal carcere di Favignana nel 1975, raccontata da chi l’ha vissuta.
Collectif sans Adresse, El Miad
sabato 17 ottobre, h 15 – Porta Aperta – Arca Emporio del Riuso e domenica 18 ottobre, h 11 – Largo Aldo Moro
Un’agorà costruita nello spazio pubblico: un dispositivo architettonico aperto che invita comunità diverse a incontrarsi, dibattere e immaginare insieme nuove narrazioni collettive.
Corpi che occupano spazio, che reclamano territorio, che resistono a essere spostati o resi invisibili. Un percorso che attraversa generi, lingue, anatomie, storie — e che prende sul serio la presenza fisica come forma di resistenza.
Nina’s Drag Queens, Botanica Queer
sabato 10, h 16.30 e domenica 11 ottobre, h 15 – partenza da OvestLab
Una lezione di botanica sui tacchi, alla scoperta dell’essenza queer dell’universo vegetale.
Ira Brand, Ways to Submit
sabato 17 ottobre, h 21 – Palestra La Fratellanza
Uno spettacolo sulla sottomissione — volontaria, desiderata, negoziata: un’esplorazione delle dinamiche di potere attraverso il corpo, il consenso e il desiderio.
Corps Citoyen, Barrani. La doppia assenza
venerdì 16 ottobre, h 21 – OvestLab
Una performance-concerto che evoca il viaggio di chi cerca se stesso tra due paesi, due lingue, due sponde del Mediterraneo.
Collectif sans Adresse, El Miad
sabato 17 ottobre, h 15 – Porta Aperta – Arca Emporio del Riuso e domenica 18 ottobre, h 11 – Largo Aldo Moro
Un’agorà costruita nello spazio pubblico: un dispositivo architettonico aperto che invita comunità diverse a incontrarsi, dibattere e immaginare insieme nuove narrazioni collettive.
archiviozeta, Gran Teatro del Mondo
sabato 10 ottobre e domenica 11 ottobre, h 17 – Cimitero Monumentale di San Cataldo, ingresso fiorai
Uno spettacolo itinerante ispirato ai racconti di Olga Tokarczuk, Nobel per la letteratura: il corpo umano si rivela come teatro di storie, potere e meraviglia.
Ane Gain, This is a gathering
venerdì 9 ottobre, h 21:30 – OvestLab
Un concerto che si costruisce in tempo reale: noise, droni, ritmi sincopati, parole affilate e alti indici di imprevedibilità.
Il gioco come spazio in cui le cose si decidono davvero. Queste opere usano regole, missioni, istruzioni — per bambine e adulte, all’aperto e al chiuso — e mettono in discussione chi comanda, chi obbedisce, cosa succede quando si gioca insieme.
Trickster-p, The game
venerdì 25 settembre, h 21. sabato 26 settembre, h 17 + 21 e domenica 27 settembre, h 15 + 18.30 – Centro Culturale G. Alberione, nell’ambito di DIG Festival
Un gioco collettivo in cui spettatrici e spettatori esplorano le regole della società contemporanea — e provano a cambiarle.
Opera Bianco, Playground #Modena
domenica 11 ottobre, h 14.30 (ritrovo) – partenza da OvestLab
Una performance di danza all’aperto che mescola corpi e generazioni diverse con il paesaggio: un campo da gioco che invita lo sguardo dell’osservatore all’apertura e alla lontananza.
Nicola Galli, Pop
domenica 18 ottobre, h 15.30 + 17 – OvestLab
Una performance interattiva che invita bambine e bambini a esplorare il movimento, il suono e il piacere del corpo.
Presenze che non si vedono, sparizioni che si scelgono, fantasmi che continuano a fare rumore. Come il siluro nel fondo del fiume, queste opere abitano quello che resta fuori campo — il tempo morto, il suono senza corpo, la fuga immaginata, il mito che si dissolve.
Filippo Andreatta /OHT, nuvolario #Elena
domenica 18 ottobre, h 20 – Cimitero nuovo di Aldo Rossi (ingresso dalla Diagonale Verde)
Una performance che porta in scena Elena di Troia come fantasma d’aria: e se la guerra più famosa della storia fosse iniziata per una nuvola?
Davide Tidoni, Piani di scavo
domenica 18 ottobre, h 16 – Parcheggio di Strada Sant’Anna (ritrovo)
Una sessione di ascolto davanti al carcere e una conversazione: la storia vera di un tentativo di evasione dal carcere di Favignana nel 1975, raccontata da chi l’ha vissuta.
Ant Hampton, Tutto il Blackout
mercoledì 14 e giovedì 15 ottobre, h 21 – OvestLab
Un libro da sfogliare mentre una voce racconta: un viaggio allucinatorio dentro i magazzini automatizzati che stanno ridisegnando il nostro mondo.
Mariam Rezaei, Solo Turntables
sabato 17 ottobre, h 22 – OvestLab
Un concerto solo ai giradischi: punk, breakcore, hip-hop, noise e musica elettroacustica fusi insieme in un set ad alta velocità e altissima tecnica.
Un percorso dedicato alle pratiche artistiche condivise nate dall’incontro tra artistə invitate al festival e comunità artistiche residenti a OvestLab: gruppi di persone di età e background differenti che abitano lo spazio tutto l’anno. Le opere sono il risultato di processi di co-creazione in cui prendono forma esperienze, vissuti e domande collettive, restituite in scena come spazio comune da attraversare insieme.
Giulia Scotti, Dopo il lavoro
venerdì 9 ottobre, h 19 – Sala Polivalente Ex Circolo Piazza
Una performance interattiva ambientata in un centro per l’impiego, per ragionare sul rapporto tra lavoro e identità. E su cosa resta quando il lavoro finisce.
Opera Bianco, Playground #Modena
domenica 11 ottobre, h 14.30 (ritrovo) – partenza da OvestLab
Una performance di danza all’aperto che mescola corpi e generazioni diverse con il paesaggio: un campo da gioco che invita lo sguardo dell’osservatore all’apertura e alla lontananza.
Stella Polare, Approdo
venerdì 16 ottobre, dalle h 15.00-MOP appartamento
Uno spazio performativo pensato e creato da un gruppo di giovanissime: il pubblico è invitato a essere testimone del loro processo creativo.
Collectif sans Adresse, El Miad
sabato 17 ottobre, h 15 – Porta Aperta – Arca Emporio del Riuso e domenica 18 ottobre, h 11 – Largo Aldo Moro
Un’agorà costruita nello spazio pubblico: un dispositivo architettonico aperto che invita comunità diverse a incontrarsi, dibattere e immaginare insieme nuove narrazioni collettive.
Chi partecipa a Periferico Festival? Da dove viene, cosa cerca, quali esperienze porta con sé e quali relazioni costruisce durante il festival? Quest’anno Periferico Festival promuove una breve indagine rivolta a tutte le persone che prendono parte al festival, a cura di TrovaFestival: pubblico, volontarie, artiste e performer. Le risposte ci aiuteranno a comprendere meglio la comunità che rende possibile il festival e a progettare le prossime edizioni in modo sempre più attento alle persone, ai territori e ai temi che attraversano. La compilazione richiede circa 5 minuti, è anonima e i dati saranno trattati esclusivamente per finalità di ricerca, nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali. Grazie per il tuo contributo.
Ovestlab — Via Nicolò Biondo, 86 – Modena
Ogni giorno, ad esclusione di lunedì 12 e martedì 13, è aperto il Centro Festival nel cortile di OvestLab: uno spazio per bere qualcosa, chiacchierare, incontrare le artiste e artisti del festival, fare domande, assistere a incontri e dj set.
È allestito un PUNTO RISTORO vegetariano e vegano a cura di Pasto nomade.
Tutti gli eventi ospitati a OvestLab sono riservati a socie e soci di Amigdala ETS.
È possibile sottoscrivere la tessera in loco oppure da questo link
La tessera 2026 ha un costo di 5 €.
MOP / Modena Ovest Pavillion – Via Emilio Po, 164
Progetto Artigiano – via Nicolò Biondo, 108/A
Palestra La Fratellanza – Via Alfonso Piazza, 76
Cimitero Monumentale di San Cataldo – Piazza Setti (ingresso fiorai)
Cimitero nuovo di Aldo Rossi – Via San Cataldo (ingresso dalla Diagonale Verde)
Centro Commerciale Grandemilia – Ingresso 1 – Via Emilia Ovest 1480
Centro Culturale Giacomo Alberione – Via III Febbraio 1831
Porta Aperta – Arca Emporio del Riuso – Strada Cimitero San Cataldo, 119
Sala Polivalente Ex Circolo Piazza – Via Alfonso Piazza, 70 (ingresso dal Campo Comunale di Atletica Leggera)
Largo Aldo Moro
Parco Ferrari
Parcheggio di Strada Sant’Anna
Ogni evento riporta le indicazioni sull’accessibilità. Se avete esigenze particolari, scriveteci a periferico@collettivoamigdala.com avvisandoci della vostra presenza, cercheremo di fare il possibile per accogliervi al meglio!
Per qualsiasi esigenza legata all’accessibilità, potete fare riferimento allo staff del festival.
Progetto di rete regionale sostenuto da ATER Fondazione, insieme a 16 soggetti aderenti, con l’obiettivo di costituire una rete di teatri, festival, associazioni di spettacolo e centri di residenza per la valorizzazione e la diffusione della danza contemporanea e per promuovere la formazione del pubblico. Anche a Periferico è possibile richiedere E’BAL CARD. (ebalemiliaromagna.com)
LA CULTURA IN MOVIMENTO
TrovaFestival è il sito che raccoglie i festival di arte, musica, cinema, letteratura, teatro, danza, video, libri e approfondimento culturale in Italia, portando avanti l’idea dei festival come elementi culturali autonomi e motori di ripartenza e attivazione culturale e sociale sui territori. Tra gli obiettivi che l’associazione si pone, quelli di promuovere, informare, orientare e diffondere la cultura e le arti, attraverso operazioni di mappatura, analisi e la conservazione della memoria dei fenomeni culturali e artistici. (www.trovafestival.it)
Il progetto di ricerca WALC esplora il camminare come pratica culturale e patrimonio immateriale contemporaneo. La mobilità a piedi è lo strumento privilegiato per ripensare lo spazio urbano e stimolare nuove narrazioni del territorio. Ma è anche una modalità di osservazione alternativa, capace di riflettere in modo più immersivo sulle conformazioni delle città, sui cambiamenti sociali e climatici, sulla creazione di comunità.
Caratterizzato da un approccio transdisciplinare, il progetto esplora anche il metodo di ricerca performativo applicato alla camminata urbana, per promuovere una rimappatura degli spazi, insieme a contronarrazioni partecipate e collettive.
WALC si nutre anche attraverso momenti di scambio tra artiste e professioniste da tutto il mondo, che si svolgono nel format online Walc Café.
Il 30 settembre 2026, il Café accoglierà Collettivo Amigdala insieme a due gruppi artistici, ospiti della nuova edizione di Periferico festival.
un progetto di Collettivo Amigdala
curatrici artistiche Federica Rocchi e Serena Terranova
curatrici territoriali Silvia Tagliazucchi, Laura Petrucci, Daina Pignatti
relazioni con spazi e territorio Silvia Tagliazucchi
organizzazione Laura Petrucci
logistica e accoglienza Veronica Trapani
amministrazione Serena Terranova, Chiara Boscariol
curatela artistica del progetto “El Miad” Salma Kossemtini
curatela progetti infanzia e adolescenza Daina Pignatti
artwork Sara Garagnani
comunicazione Alice Merighi
ufficio stampa Elena Lamberti
documentazione fotografica Davide Piferi De Simoni
video Matteo Torsani
coordinamento tecnico Antonio Santangelo
catering Pasto Nomade
valutazione e monitoraggio a cura di TrovaFestival
e con il fondamentale aiuto di tutti i volontari del festival, a cui va un sentito ringraziamento
un ringraziamento a Stefano Tè per il progetto Piani di Scavo
con la collaborazione di FIAB Modena, Associazione “Rimessa in Movimento” Ciclofficina Popolare di Modena, rete ARIA: le Associazioni in Rete per l’Inclusione e l’Ambiente, Insieme in Quartiere per la Città ODV – Tric&Trac centro comunale di riciclo, Porta Aperta Modena ODV ETS – Arca Emporio del Riuso, Learco Menabue, Fondazione Archivio Leonardi, Centro Servizi per l’Inclusione e il Contrasto alla Marginalità, PSM – Partecipazione Spiritualità Musulmana, Modena per la Palestina, Centro culturale e multietnico Milinda, Moschea Modena “La Misericordiosa”, Associazione Mondo Barrio, Associazione della Cultura Tunisina a Modena, Associazione della Cultura Islamica a Modena, Teatro dei venti, Dugoni Srl – Cimitero Monumentale di San Cataldo
