SE — Scuola di arte pubblica e attivismo civico

SE è un progetto di rigenerazione urbana a base culturale che si dedica all’autoapprendimento collettivo.

La Scuola del sottotitolo è un ambiente circolare, nel quale ogni persona o gruppo partecipante è portatrice di un sapere unico, disponibile alla condivisione e alla trasmissione attraverso pratiche di lavoro.

SE unisce il vasto campo dell’arte pubblica a quello altrettanto vasto dell’attivismo civico, intendendo con questa unione una possibile strada dell’arte “partecipata”, dove ogni componente è al tempo stesso autore, interprete, portavoce e testimone di un’idea, un progetto, una competenza o un sentire che possa essere condiviso con il pubblico e con le comunità.

SE è un progetto di Collettivo Amigdala dedicato allo spazio di Ovestlab – Fabbrica Civica e luogo permeabile di relazioni di lunga durata – all’interno del quale si sono susseguiti cantieri creativi, performance, laboratori per bambine e bambini, sessioni di canto corale, incontri, mostre, percorsi di formazione per architetti e designer, seminari di approfondimento, interviste, costruzioni di archivi e molto altro ancora.

SE si compone di appuntamenti attorno a pratiche di formazione e di creazione artistica.

SE promuove l’accessibilità culturale e propone attività che possono incontrare pubblici di ogni genere, età e provenienza geografica, politica e sociale.

SE promuove la riscoperta della collaborazione reciproca, del fare comune e della co-progettazione.

→ OvestLab si apre alle comunità che lo hanno attraversato dal 2016 a oggi per essere riscritto, ridisegnato, riletto attraverso un fare più consapevole.

 

 

↓ PROGRAMMA ↓

martedì 6 giugno


QUALI PAROLE PER QUALE CAMBIAMENTO

Ore 15.30 – 18.30 – Laboratorio di e con Nicola Ruganti
aperto a persone di tutte le età
c/o OvestLab – via Nicolò Biondo 86 – Modena

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I partecipanti del laboratorio si confronteranno – a partire dalle storie di Meglio che qua (Il barrito del mammut edizioni, 2023) – in un laboratorio di lettura della realtà attraverso i personaggi e i contesti di vita descritti nel libro. 

Ci sarà un confronto in cui i protagonisti delle novelle saranno accompagnati verso esiti aperti: attraverso domande, dubbi e proposte le storie del libro di Nicola Ruganti, che condurrà il laboratorio,  prenderanno nuova vita e strade sconosciute.

Il contributo esperienziale e immaginativo dei partecipanti/lettori sarà raccolto dal cineoperatore Gioele Rigamonti in modo da costituire un archivio video di narrazioni frutto dello scambio di idee, suggestioni e narrazioni.

Il laboratorio chiama a raccolta persone disponibili al confronto e al dialogo, interessate al tema del cambiamento sociale e individuale che la realtà produce ogni giorno sulle nostre vite e sui processi collettivi.

Per iscriversi al laboratorio è necessario scrivere a [email protected] entro il 5 giugno 2023.

 

 


MEGLIO CHE QUA.
Novelle di dentro e di fuori (Il barrito del Mammut edizioni, 2023)

Ore 19.00 – Presentazione del libro
Ne parlano insieme l’autore Nicola Ruganti e la giornalista Giulia Bondi
con Serena Terranova / Amigdala
c/o OvestLab – via Nicolò Biondo 86 – Modena

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Nicola Ruganti è nato a Pistoia nel 1979; vive a Roma dal 2017. Insegnante e scrittore.

Coautore del film Frastuono (2014) film italiano in concorso al 32° Torino Film Festival. Ha collaborato con le riviste. Lo straniero, Gli asini, L’A.PE, con i blog minima&moralia, Altre Velocità, con i festival Santarcangelo dei Teatri – Festival Internazionale del Teatro in Piazza, Bilbolbul Festival internazionale di fumetto, con la casa editrice Canicola, con i progetti Punta Corsara e Non-scuola. Ha fondato e diretto la rivista di cultura politica Palomar. Ha ideato e codiretto dal 2008 al 2016 il Festival artistico e musicale Arca Puccini. È tra i fondatori del Centro territoriale Mammut. Ha progettato e coordinato le case aperte per adolescenti Casa in piazzetta, Sotto il palazzo, Spazio Maeba. Con il progetto “Centro sperimentale di osservazione della città” ha realizzato, con Influx, il documentario Pistoia Stazione: con la macchina da presa. Ha organizzato dal 2008 al 2015 l’annuale festa “S’concerto di quartiere” alle Fornaci a Pistoia. È stato consigliere comunale e vicepresidente della commissione urbanistica del Comune di Pistoia (2012 -2017). Collabora a “Utopie Reali” Scuola di Politica Popolare a Roma.

Giulia Bondi, entrata in Rai per concorso nel 2017, è giornalista e autrice di libri e documentari. Sia come freelance che per la Rai si è occupata soprattutto di temi sociali, immigrazione, carcere e ambiente. Tra le sue inchieste e documentari: “Anatomia di una rivolta” sulle sommosse carceraria del 2020, trasmesso da RaiNews 24; “Era tutto molto naturale” sulle partigiane e i partigiani della brigata Italia nella resistenza modenese. Tra le sue pubblicazioni: “Ritorno a Montefiorino. Dalla resistenza sull’Appennino alla violenza del dopo guerra“, Il Mulino, 2021 (II edizione).

 

giovedì 15 giugno


IN NATURA CI SONO ANCHE LINEE DRITTE

Ore 17.00 – Laboratorio di e con Dario Zeruto
aperto a persone di tutte le età
c/o OvestLab – via Nicolò Biondo 86 – Modena

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Partendo dei principi basilari del processo della piegatura della carta i partecipanti realizzeranno esercizi che serviranno per capire come la geometría è alla base di questo processo.

Questi esercizi daranno come risultato piccole strutture pieghevoli che messe tutte insieme creeranno un complemento al lavoro sviluppato dai bambini nei giorni precedenti. Formeranno parte dell’installazione finale.

 

 

PAROLE DI CARTA

ore 19.00 – dialogo tra Dario Zeruto e Lorenza Pignatti
c/o OvestLab – via Nicolò Biondo 86 – Modena

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Dario Zeruto. Nato all’Avana, emigrante, vive tra Barcellona e Milano e ha una laurea in Ingegneria Meccanica. Nel 1999, in occasione di un viaggio sull’Isola Suriki, in Bolivia, conosce alcune donne Aymara che lo introducono alle tecniche ancestrali del tessuto andino. Da quel momento inizia un percorso di ricerca autodidatta che lo porta negli anni ad approfondire la rilegatura, la stampa artigianale e il libro-oggetto, e a realizzare le opere più diverse: libri, lavori grafici, mappe ricamate, installazioni, progetti editoriali e di design. Nel suo processo creativo, la geometria e la ripetizione del gesto sono un modo per mettere in discussione i limiti del materiale, in un desiderio costante di scoperta e sorpresa, attraverso azioni come tagliare, dividere, misurare, piegare, cucire, legare.

Lorenza Pignatti è critica d’arte, curatrice e docente alla Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) di Milano. Ha curato con Franco ‘Bifo’ Berardi il libro Adbusters. Ironia e distopia dell’attivismo visuale (Meltemi Editore), Mind the Map. Mappe, diagrammi e dispositivi cartografici (Postmedia Books). Ha curato la collettiva Dilettanti Geniali. Sperimentazioni artistiche degli anni Ottanta, e la personale di Mika Taanila. Damage/Control, al Padiglione de l’Esprit Nouveau di Bologna. Collabora con riviste e quotidiani come Il Manifesto, Frieze, Art Review, e-flux journal.

La presenza di Dario Zeruto è parte del progetto di residenza artistica per bambine e bambini Bottega Baleno 2023, con il supporto di Fondazione di Modena nell’ambito di Mi metto all’opera, ed. 2022

 

mercoledì 21 giugno


ABITARE IL VORTICE

ore 18.30 presentazione del libro di Bertram Niessen (Presidente e Direttore scientifico cheFare) in dialogo con Roberta Franceschinelli (Project manager Fondazione Unipolis, presidente Lo Stato dei Luoghi)
c/o OvestLab – via Nicolò Biondo 86 – Modena

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Fino all’inizio del 2020 la nostra idea di futuro era dominata dalle città, questi labirinti di grattacieli sfavillanti e strade trafficate, allo stesso tempo termitai di lavoratori e Disneyland per turisti low-cost. La mutazione era avvenuta nel corso dei secoli, accelerando negli ultimi decenni: lo spazio urbano era ormai il baricentro economico dei territori. Di anno in anno, i piccoli comuni si svuotavano e le città medie e grandi crescevano a dismisura.

Il Covid, e soprattutto il lockdown, sono arrivati come uno shock, beffandosi proprio di chi stava vivendo il grande sogno futuribile della città.

Ogni certezza urbanistica e sociologica, di colpo, è crollata, mentre lo smartworking diventava pian piano la norma e il dogma della concentrazione urbana si rivelava un’idea vecchia, da ripensare completamente per arginare l’improvvisa fuga dalla città. Ma ora, più di due anni dopo: lo abbiamo fatto davvero? Le città stanno ritrovando il senso perduto nel trauma della pandemia?

Bertram Niessen alterna sapientemente lo sguardo freddo del sociologo, il piglio dell’agitatore culturale e l’attitudine pragmatica di chi da anni lavora come esperto accompagnatore di trasformazioni urbane. Se la modernità è per definizione sempre più liquida, le città sono specchi d’acqua: le spinte e le controspinte economiche, le trasformazioni sociali e politiche ne agitano la superficie senza sosta, creando vortici spaventosi e seducenti. Resta da capire se è possibile, oggi e ancor più domani, trovare il modo di Abitare il vortice.

Durante l’incontro rimarrà a disposizione un banco di libri a cura della libreria Ubik di Modena.

Bertram Niessen è Presidente e Direttore Scientifico di cheFare, di cui è stato tra i fondatori nel 2012. Come ricercatore, progettista, docente, autore e advisor si occupa di come la cultura trasforma lo stato delle cose. I temi principali di cui si interessa sono la città, la progettazione culturale, le politiche e l’economia della cultura, le forme culturali collaborative, il rapporto tra cultura e tecnologia. Lo fa al crocevia tra discipline diverse: sociologia urbana, metodologia, cultural studies, scienze della comunicazione, arte elettronica. Dal 2003 insegna in corsi di laurea, master e scuole dottorali in università e accademie. Nel 2001 è stato membro fondatore del collettivo sperimentale di arte elettronica otolab, con il quale ha realizzato centinaia di performance, concerti e installazioni nei principali festival internazionali per le culture digitali. Collabora con testate on line, off line radio.La produzione editoriale conta decine di titoli tra curatele di volumi, capitoli in opere collettive, articoli in riviste specializzate e prefazioni.

 

Roberta Franceschinelli. Mi occupo di progetti di innovazione culturale e sociale, dal punto di vista delle policy, degli strumenti di erogazione e abilitazione. In particolare, negli ultimi anni mi sono specializzata nei processi di rigenerazione comunitari di spazi culturali con un impatto sociale e civico. Sono program manager della Fondazione Unipolis, per cui sono stata ideatrice e responsabile del programma culturability e dei rispettivi bandi. Per Unipolis, collaboro allo studio delle richieste di supporto, ai progetti di ricerca alla gestione delle relazioni con le organizzazioni beneficiarie. Sono cofondatrice e presidente de Lo Stato dei Luoghi, rete nazionale di attivatori di luoghi e spazi rigenerati. Svolgo attività di valutazione anche per altre organizzazioni, scrivo pubblicazioni, tengo convegni e docenze. Di recente, ho pubblicato e promosso in giro per l’Italia il primo libro interamente curato da me “Spazi del possibile.I nuovi luoghi della cultura e le opportunità della rigenerazione” (FrancoAngeli, 2021).

 

 

giovedì 22 giugno


CENA DI AUTOFINANZIAMENTO DI FIONDA


Ore 20 

c/o OvestLab – via Nicolò Biondo 86 – Modena

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Stasera si cena insieme!
Torna la cena di autofinanziamento per Fionda – rivista collettiva del Villaggio Artigiano di Modena Ovest.

Nemmeno il Covid ha fermato la Fionda e oggi il magico gruppo scrivente e pensante, composto da abitanti affettivi ed effettivi di OvestLab, torna in forma smagliante con un menù classico e buonissimo.

I proventi della serata serviranno per sostenere il prossimo progetto della rivista: la composizione di una Guida Turistica del Villaggio Artigiano, un’opera collettiva di parole, immagini, disegni, sovrimpressioni, figurine adesive, immagini d’epoca e ologrammi dal futuro, per svelare il valore di tantissimi luoghi nascosti tra un capannone e l’altro nel quartiere artigiano di Modena.

Vi invitiamo alla nostra cena a base di tigelle, vino e dolci per raccogliere i fondi necessari alla stampa e alla composizione della guida. Durante la serata saremo con voi con un dj set musicale, un’asta di oggetti preziosi rinvenuti nel corso degli anni tra OvestLab e il Tric e Trac, e qualche parola sui lavori in corso.

Aspettiamo le vostre prenotazioni!
Mail: [email protected]
Tel. 059 877 7673

La cena è possibile grazie ad alcune persone in particolare che ringraziamo calorosamente: Patrizia Canali, Rossana Lusvardi, Fiorenza Melotti, Duilio Rocchi e altri che vi presenteremo tra un cestino e l’altro nel cortile di OvestLab!

 

27-28-29 giugno


BOTTEGA BALENO KIDS

ore 17.00-19.00 – laboratorio a cura di Bottega Baleno / Amigdala
aperto a bambine e bambini dai 6 ai 10 anni
c/o Circolo Piazza, Via Alfonso Piazza 74 – Modena
in collaborazione con La Fratellanza

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Prendiamo un gruppo di bambine e bambini, un centro culturale, un collettivo con dentro una curatrice, una coreografa e una drammaturga. Prendiamo musica che può seguirci, danze che lasciano orme di colore, un microfono che raccoglie le parole, un circolo con alberi ombrosi che ci accoglie.

Ci troveremo tra le mani una Bottega Baleno piccina e compatta, un laboratorio adatto per i lunghi pomeriggi di giugno in cui fa troppo caldo per tornare a casa.

Per tre giorni estivi vogliamo esplorare il nostro corpo e la sua relazione con ciò che ci sta intorno; vogliamo raccogliere i pensieri e dare voce ai sogni delle bambine e dei bambini sulla città e sul mondo in cui abitano; vogliamo farlo tutte e tutti insieme, mescolando gli ingredienti a disposizione!
Finché avremo l’energia per farlo.

Giovedì 29 giugno inviteremo gli adulti a dare una sbirciatina alla nostra bottega per condividere un po’ di quello che abbiamo esplorato!

Iscrizioni entro il 20 giugno!
Per info e costi: [email protected]

martedì 27 giugno


ARTISTA DI QUARTIERE CERCASI

Ore 19.00 – Incontro con Simone Ferrarini e Collettivo Amigdala
aperto a persone di tutte le età
c/o OvestLab – via Nicolò Biondo 86 – Modena

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Se c’è un’arte di quartiere, può esistere un artista di quartiere?
Esiste qualcuno che passa il proprio tempo ascoltando, incontrando, osservando, studiando, approfondendo, scavando nella memoria, nei luoghi, nelle persone, nel loro sentire e nel loro saper fare?
Esiste la possibilità che quest’antenna, quasi un sismografo di possibilità, risorse e immaginazioni, possa avere una propria riconoscibilità?

Simone Ferrarini, artista e attivista di Collettivo FX, insieme a Collettivo Amigdala, propone un ragionamento condiviso sull’importanza dell’arte nei quartieri, e quindi dell’artista di quartiere provando a tracciarne ruoli, responsabilità e obiettivi.

Collettivo Fx e Amigdala collaborano spontaneamente con istituzioni pubbliche e private di ogni ordine e grado, locali, nazionali ed europee, attorno alla necessità di aggregazione degli abitanti e alla sicurezza dei quartieri attraverso gli strumenti e i processi dell’arte.

Per completare il ragionamento e dare i giusti nomi alle cose, vi aspettiamo per una conversazione partecipata, in cui abitanti e artisti possano dirsi che cosa continuare a cercare insieme.

 

giovedì 29 giugno

BOTTEGA BALENO KIDS – LE COSE ESPLORATE

ore 19.00 – incontro conclusivo
c/o Circolo Piazza – via Fausto Piazza 74 – Modena

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Incontro conclusivo al termine dei tre giorni esplorazione delle bambine e dei bambini di Bottega Baleno kids!

L’evento è gratuito e aperto a chiunque ne sia incuriosita!

Si ringrazia La Fratellanza per la preziosa collaborazione.

ACTIVITY & COMMUNICATION IN PROGRESS

Quale progetto di rigenerazione urbana a base culturale, SE basa la sua progettualità minuta sui bisogni che emergono dalle analisi in corso.

Abbiamo avviato a novembre 2022 un percorso di approfondimento sugli anni di permanenza di Amigdala a OvestLab e sulle possibilità messe in campo dal luogo stesso, autodeterminatosi come Fabbrica Civica e tutt’uno con i principi della co-progettazione e dell’autoapprendimento.

SE vuole essere l’emersione delle competenze materiali e immateriali racchiuse in questo luogo, un flusso dinamico di condivisione di esperienze.

Tale emersione è in divenire e la comunicazione si mette a disposizione di questa scoperta progressiva, per rispettare i piccoli passi che danno corpo alle intenzioni, per far corrispondere i tempi del desiderio con quelli del fare, usando pazienza e chiedendo disponibilità a chi ci segue.

Siamo sempre disponibili alla mail [email protected] per chiunque abbia curiosità sul progetto.

Grazie,
Collettivo Amigdala

SE – Scuola di arte pubblica e attivismo civico

— crediti

 

un progetto di Collettivo Amigdala

in partenariato con Insieme in quartiere per la città, Istituto storico di Modena, Istituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea di Modena e Provincia, FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta di Modena, Legambiente Circolo di Modena “Angelo Vassallo”, Associazione Archivio Architetto Cesare Leonardi, Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali di UniMORE.

In collaborazione con Associazione Culturale Trame 2.0, Ciclofficina Popolare Rimessa in Movimento Modena, Comune di Modena – Assessorato alla Cultura, ERT – Emilia Romagna Teatro, Istituto Istruzione Superiore Adolfo Venturi,Lo Stato dei Luoghi, Ordine Architetti PPC Provincia di Modena, Regione Emilia-Romagna – Settore governo e qualità del territorio / Area Rigenerazione Urbana e Politiche per l’Abitare 

Progetto vincitore dell’avviso pubblico “Creative Living Lab – 4 edizione” promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Con il sostegno di Fondazione di Modena per il progetto Bottega Baleno, nell’ambito di Mi metto all’opera 2022/23.


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