Lisa Maria Elena Doris Luciana Gabriella Fulvia Ainoa Ilaria Alessandra B. Georgina Erminia Alessia Alessandra Z. Rose Mary Federica R. Chiara Rossana Cinzia Patrizia Nella Elena Federica B. Barbara Isabella Claudia Laura Maddalena
Meike

Le Chemin des Femmes è un coro femminista di donne che promuove la ricerca musicale e la resistenza civile attraverso la voce femminile.

 


Fondato e diretto da Meike Clarelli, ricercatrice vocale, cantante ed insegnante di Canto Sensibile, ha tra gli obiettivi quello di restituire, attraverso il lavoro sui canti e sulla ricerca vocale, il valore delle donne e della loro resistenza.

MANIFESTO!

Le Chemin des Femmes canta e resiste

per donne, per uomini, intersex, per chi si riconosce in un genere e per chi vuole uscirne, ma anche per chi vuole attraversarli tutti; per chi è gay, lesbica, bi, trans e chi no; per chi è migrante e per chi non si sposta; per le persone romantiche e le ciniche, per chi crede in un Dio, per chi è animista e per chi è ateo; per chi amiamo e per chi, sconosciuto, ci è di fianco.

Canta soprattutto per raccontare e ribadire che ciò che è particolare e diverso nella sua soggettiva unicità non deve sentirsi costretta o costretto ad essere conforme a tutto il resto… ma al contrario ha il diritto di sentirsi libera e libero di desiderare e di essere come desidera.

 

“Il nostro coro è intergenerazionale e interculturale.
Unisce professioniste e non, tiene insieme donne tra loro molto diverse: alcune sono religiose, altre anarchiche, alcune di loro sono giovanissime donne che si apprestano ad incontrare la vita, altre sono madri, alcune con una vita alle spalle di esperienza.
Queste diversità nel tempo ci hanno insegnato a comprendere cosa significhino le pratiche di inclusione, di ascolto, di tolleranza, di libertà, di gioco e di resistenza. Ci hanno insegnato a affrontare la paura e la gioia insieme. Ci hanno insegnato ad essere distinte ed insieme allo stesso tempo.
Tenere vivo questo coro è stato infine per noi mettere in atto delle azioni concrete artistiche, culturali e politiche. 
La resistenza attraversa la voce, si fa voce – e quando cantiamo, le diversità di ognuna di noi si incarnano in un’unica voce.”

 

Le Chemin des Femmes nasce nel novembre 2008 in seguito ad un laboratorio di Canto Sensibile all’interno del progetto “Semira Adamu” della Casa delle donne contro la violenza di Modena e nel giro di poco tempo diventa un vero e proprio coro. Il Canto Sensibile, elaborato dalla stessa Meike Clarelli, è un metodo di canto che integra diverse tecniche indirizzate alla voce, alla percezione corporea e al respiro e che sono volte all’acquisizione di una consapevolezza della propria vocalità.

La compagine iniziale è costituita da donne di diversa provenienza culturale, unite dalla comune passione per il canto e dall’esperienza delle migrazioni. Le donne del coro avevano avuto il coraggio di lasciare il loro Paese, a volte la loro famiglia, spinte dal desiderio di trovare una vita migliore e di realizzare i loro progetti grazie all’esperienza della migrazione. Alcune donne italiane si sono aggiunte al coro spinte dal desiderio di conoscere e incontrare musicalità diverse dalle loro, accomunate da un’esperienza di migrazione all’interno del territorio italiano e da una flessibilità interiore, nonché da una vita precaria che fa sentire anche loro in qualche modo “migranti”. Nei suoi dieci anni di vita il coro ha visto avvicendarsi oltre 50 coriste provenienti da almeno quindici paesi: Costa d’Avorio, Ghana, Camerun, Marocco, Moldavia, Ucraina, Argentina, Stati Uniti d’America, Spagna (Paesi Baschi) oltre che, naturalmente, Italia.

Negli ultimi anni si sono aggiunte altre donne, non necessariamente di diversa origine o con esperienza di migrazione; allo stesso tempo la componente africana del coro ha iniziato a partecipare in maniera più flessibile e l’etichetta di coro di donne migranti inizia a stare sempre più stretta: le Chemin des Femmes è soprattutto un coro di donne accomunante dalla volontà di cantare e resistere attraverso la voce.

Attualmente il Coro conta circa una ventina di componenti ed è aperto all’entrata di nuove donne.

Meike Clarelli

Musicista e ricercatrice vocale dalla formazione eterogenea che spazia dalla musica, al teatro, alla poesia. Si diploma nel 2001 alla Scuola Superiore per Attori di Emilia Romagna Teatri a Modena, dove lavora con registi e attori quali: Monica Klinger, Cesar Brie, Raffaella Giordano, Stefano Vercelli, Magda Siti, Mamadou Dioume.
Frequenta l’Università di Musica contemporanea e jazz, presso il conservatorio Frescobaldi di Ferrara.
Studia successivamente canto e pedagogia vocale con Imke Buchholz McMurtrie (Germania), canto popolare/etnico con Germana Giannini, ed inizia nel 2001 con Elisa Benassi un percorso di studio sul canto psicofonetico e sulla psicofonia.
Nel 2004 studia canto sufi con la cantante musico-terapeuta Alev Naqiba Kowalez. Ha studiato musica cinese e Er Ou (violino tradizionale) con il maestro Wong, in Cina. Dal 2003 al 2007 studia canto lirico con la maestra Paola Matarrese. Ha studiato chitarra classica, arti marziali e medicina cinese ed ha una formazione in ambito psicanalitico.
Ha elaborato negli ultimi anni una metodologia di lavoro sulla voce chiamato Canto Sensibile che insegna a Modena dal 2004, a Bologna dal 2015 e di cui tiene seminari in varie città d’Italia.

Nel 2008 fonda il Coro delle donne “Le Chemin des Femmes”, costituito da donne italiane insieme a donne provenienti da varie parti del mondo, che dirige tutt’ora.
Lo stesso anno fonda il gruppo musicale La Metralli, in cui è cantante e compositrice, vincitore del Premio Ciampi 2012 e selezionato al Premio Tenco 2014.  Dal 2016 entra a far parte come cantante e pluristrumentista del collettivo musicale Dueventi che fonda musica improvvisata con l’elettronica, il jazz, la musica contemporanea e rock.
Dal 2014 fa parte del Collettivo Amigdala che produce opere installative perfomative, come drammaturga sonora ed è co-direttrice artistica del Festival Periferico.

“Mi piace perché l’immagine che porta fuori è di una società della diversità che politicamente è nuova e di resistenza attraverso la voce.”
— Benedetta

“Mi ha dato la gioia di vivere, Le Chemin des Femmes è un insieme di follia, anarchia e gioia.”
— Lisa

“Mi ricordo una volta nei primi tempi che siamo salite sulla panda di Meike in una decina e abbiamo cantato girando l’isolato della Casa delle Donne di Modena.”
— Ernestine

“Meike ci sprona a tirare fuori la parte folle di noi: io una volta nell’improvvisazione mi sono annusata l’ascella con gesto passionale ed è un gesto che abbiamo riproposto perfino al Conservatorio di Modena”.
— Luciana

“Abbiamo comprato parrucche bianche e bionde seguendo l’insegnamento delle nostre amiche africane.” 
— Maria Elena

“In un concerto, per promuovere il nostro cd, lo tiravo fuori da sotto la gonna.”
— Gabriella

Ci abbiamo messo molti anni a capire il diverso atteggiamento delle donne africane verso il ‘fare le prove’: per loro il canto è spontaneo, giocoso, irriverente, sensuale anche quando ha un senso spirituale e religioso. E in un’ottica del genere per loro le prove non hanno senso: si canta vivendo il momento – e basta!
— Meike

“Ci definiamo anarchiche, più che altro per l’abitudine a fare le cose in modo istintivo e passionale. Meike è capace di stravolgere un brano durante la prova precedente a un concerto, facendoci andare in panico! La nostra forza credo sia l’energia che veicoliamo in quanto gruppo, capace di affrontare il cambiamento con la fiducia nello sguardo artistico della nostra direttrice e la nostra resilienza… sono questi aspetti che creano una sorta di magia che ci accompagna a ogni concerto, nonostante le nostre ‘banane’ (termine coniato con le amiche ghanesi per definire gli sbagli).”
— Maria Elena

“Mi piace quest’unione di culture perché crea un’identità nuova e questo è già di per sé arte.”
Benedetta

“Mi è piaciuto subito per questa spontaneità e gusto del brivido, creare qualcosa di bello e significativo dall’arrangiarsi.”
— Fulvia

“È un coro diverso, non tradizionale, che sperimenta e mescola abilità diverse, culture, e riesce ad ottenere il risultato migliore.”
— Alessandra

“Io sono entrata per cantare con una certa libertà di espressione e mi piace perché facciamo cose pazze senza dare molta importanza alla tecnica.”
Georgina

“Condividiamo in uno spazio di libertà su un altro livello delle cose profonde che ci legano comunque, l’energia emotiva di stare tra donne, legata alle radici, alla natura.”
— Luciana

“Lavorare sulla voce fonda una propria identità sonora e collettivamente si dà come identità femminile, forte e quasi guerriera. Queste donne sono vive e sono capaci di canalizzarla nel canto, abbiamo trovato un modo per mostrare questa bellezza che hanno nel cantare.”
— Meike

 

Le Chemin des Femmes lavora con l’improvvisazione e la polifonia vocale, utilizzando le voci come strumenti.
Le prove sono anche un momento di composizione a partire dal quale si costruiscono brani sperimentali che parlano della libertà degli esseri umani, in particolare delle donne.

Il repertorio all’inizio attingeva al sostrato culturale e musicale che ogni donna nel corso degli incontri liberamente consegnava al gruppo e che Meike riarrangiava. Negli anni si sono aggiunte anche contaminazioni dal mondo pop e dalla musica contemporanea: oggi il coro canta brani che attingono dalla tradizione ghanese a quella brasiliana e afroamericana, a quella classica, pop e punk, in una mescolanza di melodie e di temi popolari di diversa origine geografica e culturale.

Le Chemin des Femmes si avvale della preziosa collaborazione del musicista Davide Fasulo, che contribuisce ad arrangiare i brani e ne scrive le partiture.

Quanto è folle? Il coro ha una direttrice che da autentica artista è davvero folle, ma anche le singole cantanti non sono da meno! Le Chemin des Femmes cerca di rompere il conformismo, a volte con azioni irriverenti, dando vita a uno stile fuori dalle righe, che vuole essere espressione non solo artistica, ma anche politica e culturale.

Le Core — voci indisciplinate è un giovane coro femminile nato a Bologna dal laboratorio vocale organizzato dall’associazione Jaya, che raccoglie l’esperienza e il repertorio de Le Chemin des Femmes, declinandolo con una propria sensibilità fortemente femminista, combattiva e intergenerazionale sul territorio bolognese. Insieme danno vita ad una compagine nella sua complessità ricca e plurale di donne di differenti generazioni, culture, formazione, provenienza, orientamento sessuale ed estrazione sociale.

I due cori da anni collaborano nella realizzazione di progetti speciali, concerti, momenti di formazione e ricerca. Sono come un unico coro composto da due anime che risentono allo stesso tempo delle forze e delle spinte dei territori di appartenenza: Modena e Bologna.

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C’è qualcosa nella voce
che resiste.

(Gabriele Dalla Barba)

IL TESORO
SOTTO I PIEDI
♪ Colonna sonora

Nel 2013 partecipa, insieme a La Metralli, alla registrazione della colonna sonora del documentario Il Tesoro sotto i piedi”, prodotto da Iscos Onlus Emilia Romagna.

Mozambico: un paese a metà strada tra corsa allo sviluppo e sfruttamemento selvaggio. Diritti negati e ambiente a rischio raccontati dalla voce di chi combatte tutti i giorni per difendere lo stile di vita, le tradizioni e la salute di interi villaggi dalle “multinazionali del carbone”.
Mozambico, 2013 – Durata: 27′:37″

C’È QUALCOSA NELLA VOCE CHE RESISTE
♪ Il primo CD

Nel 2015 pubblica il primo album, dedicato a Vida Kotei e a tutte le donne che resistono.
Voci: Maria Elena Rossi, Lisa Severo, Georgina Asante, Luciana Talamonti, Rose Mary Somuah, Nadine Fomen, Doris Awhumey, Alessandra Bertoli, Fulvia Gasparini, Gabriella Dritta, Benedetta Zangbè, Ilia Montani.

Per richiedere copie del CD, scrivici a lechemindesfemmes@libero.it

LE CHEMIN DES FEMMES
♪ Audiodocumentario

Nel 2017 è protagonista di un audiodocumentario firmato dalla giornalista Giulia Bondiin onda su Radio Svizzera RSI 14/02/2017.
★ Finalista a Bastimento /Film Festival sulla Musica delle Culture Migranti
La direttrice del coro e alcune delle cantanti raccontano il proprio amore per la musica, le relazioni che hanno costruito in nove anni di lavoro insieme e la propria voglia di “resistere attraverso la voce”.
Ai racconti si alternano canzoni, momenti delle prove e degli spettacoli, all’insegna della sperimentazione e della fusione di sonorità diversissime, dal folk al pop fino all’elettronica.
Italia, 2016, Regia: Giulia Bondi – Durata: 26’

SON LA MONDINA, SON LA SFRUTTATA
♪ Registrazione

Nel 2018 registra “Son la mondina, son la sfruttata”, traccia che nasce dalla collaborazione con lo storico coro delle Mondine di Novi che a loro volta hanno realizzato un disco chiedendo a vari artisti, tra cui Paolo FresuGinevra di Marco, e La Metralli di riarrangiare alcuni brani del loro repertorio: qui cantano anche Le Chemin des femmes e le Core. Il brano popolare è stato riletto in chiave afrobeat e electro-soul.

Le Chemin des Femmes e le Core Voci Indisciplinate sul palco di Vinicio Capossela a Carpi con La Metralli e e le Mondine di Novi, 2019

Collaborazioni

LA CASA DELLE DONNE
(MODENA)

Nel 2008 il progetto del coro nasce in collaborazione con La Casa delle donne di Modena, con cui tuttora c’è una forte connessione e condivisione della comune mission: dare voce e valore alle donne.

L’Associazione negli anni ha dato vita a tre attività di servizio: l’ospitalità ed il sostegno alle donne vittime di violenza domestica, il sostegno alle ragazze vittime della tratta e alle donne migranti che si trovano in situazione di difficoltà nel corso del loro progetto migratorio.
Rispetto alle altre Associazioni femminili della città di Modena, l’Ass. Casa delle donne contro la violenza onlus si rivolge nello specifico a singole donne proponendosi di garantire oltre che un servizio qualificato, anche un cambiamento culturale, sociale e politico all’interno della collettività.

TRAMA DI TERRE
(IMOLA)

Dal 2010 collabora con l’associazione Trama di Terre di Imola, associazione interculturale di donne con cui negli anni si sono condivisi diversi momenti di condivisione artistica e culturale. Nel 2016, in occasione di un laboratorio presso Trama di Terre, tenuto da Meike Clarelli con la partecipazione del coro, le ospiti dell’associazione si entusiasmano al progetto, al punto che si uniscono al coro la sera stessa, arricchendo il repertorio con un canto popolare nigeriano dedicato alla donna, proposto da una richiedente asilo ed arrangiato sul momento.
In quell’occasione Trama di Terre tocca con mano la potenza liberatoria che il lavoro sul canto e sulla voce può avere per le donne e decide di fondare un proprio coro, Trama di Voci, con cui Le Chemin des Femmes condivide l’attivismo e la volontà di cantare per resistere con la voce, oltre che a cantare insieme per alcune occasioni.

LE CORE, VOCI INDISCIPLINATE
(BOLOGNA)

Le Core — voci indisciplinate è un giovane coro femminile nato a Bologna dal laboratorio vocale organizzato dall’associazione Jaya, che raccoglie l’esperienza e il repertorio de Le Chemin des Femmes, declinandolo con una propria sensibilità fortemente femminista, combattiva e intergenerazionale sul territorio bolognese. Insieme danno vita ad una compagine nella sua complessità ricca e plurale di donne di differenti generazioni, culture, formazione, provenienza, orientamento sessuale ed estrazione sociale.

I due cori da anni collaborano nella realizzazione di progetti speciali, concerti, momenti di formazione e ricerca. Sono come un unico coro composto da due anime che risentono allo stesso tempo delle forze e delle spinte dei territori di appartenenza: Modena e Bologna.

AKUS – Opera musicale per donne guerriere

Nel 2010 sono state protagoniste di Akus – Opera musicale per donne guerriere, spettacolo realizzato prodotto dall’associazione Amigdala e vincitore del bando Prime Visioni 2010 a cura di ERT- Emilia Romagna Teatro Fondazione, regia di Alice Padovani, direzione musicale Meike Clarelli.
AKUS in twi, uno dei dialetti parlati in Ghana, è il secondo nome che si dà alle bambine nate di domenica. È anche il nome di una mitica guerriera che ha guidato il proprio popolo nella lotta contro gli inglesi.

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L’intera struttura musicale dell’opera è la voce delle donne guerriere. È un suono destrutturato, ma allo stesso tempo puro e mai rassicurante. Il risultato è uno spettacolo di pochissime parole e molti suoni, naturalmente corale che alterna Bach a Dinah Washington, i ritmi tribali alle sonorità asiatiche, tutto rimescolato e riarrangiato su un prato verde, dodici sedie e una vasca di plexiglas. Uno spazio, una scena che creano un buco, rivelano un vuoto, un centro in negativo che assorbe, una vorticità che fa dei personaggi puri fenomeni, voci. Le donne sono semplici dinamiche di relazione. È la situazione a determinare gli atti. La forma è quella del sogno, vessillo allucinato dell’esistenza psichica, caos ordinato di cui si possono ipotizzare tre fasi: situazione traumatica originaria, movimento di resistenza, attesa. Ogni cambiamento di stato, ogni profonda trasformazione inizia da un’attesa. La voce è ciò che ne descrive il percorso. Voce imperfetta che sussurra, che grida. Voce libera dalla parola che diventa ponte d’incontro e luogo d’immersione per coprirsi con un velo umido di difesa. Voce che resiste cantando il confine della bellezza. Akus è la matericità di corpi femminili forti e significativi tali da tracciare delle direzioni poetiche di esistenza. Nella migrazione, la provenienza e la destinazione non sono soltanto punti geografici fissati su un mappamondo, sono soprattutto combattimenti continui che chiamano in causa il mutamento e il radicamento, la nostalgia e il desiderio di trasformazione, la difficoltà di definire forme strutturali e identitarie.
BRUCIANDO – improvvisazione vocale guidata

Nel 2012 il coro realizza Bruciando, un’improvvisazione vocale guidata, che nasce dall’incontro con la danzatrice Laura Gibertini e l’attrice Federica Rocchi. Si ispira alla Conduction di Butch Morris, ma si differenzia da essa per l’elaborazione di uno specifico vocabolario e di un peculiare linguaggio che Le Chemin des Femmes ha elaborato a partire dalla sua storia di ricerca e di relazioni musicali. Più che un concerto si può definire un’esperienza musicale che porta in sé una dimensione totalmente fisica e non teorica.

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L'improvvisazione vocale e strumentale guidata o diretta dà la possibilità di alterare o dettare istantaneamente armonia, melodia, ritmo, articolazione o fraseggio, grazie alla manipolazione di altezza, intensità, timbro, tessitura, durata ed ordine. In tal modo il vocabolario dell’improvvisazione guidata risulta funzionale all’interno di qualsiasi forma, stile e tradizione musicale, e può essere impiegato come un ampliamento della direzione tradizionale e utilizzabile con altri interpreti musicisti e anche con danzatori. Avviene un’interazione tra il direttore e l’ensemble, tra la singola corista e il direttore, tra la corista e il compositore, tra l’ensemble e i danzatori, ed infine tra il compositore ed il pubblico che entra a far parte di questo incontro. È dunque scrittura simbolica e improvvisazione, composizione ed esecuzione allo stesso momento. L'improvvisazione guidata è una fonte che ispira l’ensemble corale e i danzatori a diventare un organismo vivente, capace di assumere nuove forme e di rivelare nuove espressività. Una necessità intimamente connessa al lavoro di gruppo e di fiducia e ascolto reciproco.
VOCE A VENTO – opera site-specific di Claudia Losi

Nel 2018 il coro partecipa al progetto Voce a Vento, opera di Claudia Losi sul Monte Bulgheria, musicato da Meike Clerelli, arrangiato da Meike Clarelli e Davide Fasulo per l’Associazione Jazzi. È un intervento artistico all’interno di un progetto che ha l’obiettivo di favorire un nuovo modo di abitare la Natura attraverso un programma di valorizzazione e narrazione del patrimonio ambientale, materiale e immateriale, dell’area di Licusati (Camerota), nel Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano (Salerno).

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Claudia Losi propone un’azione poetica di carattere visivo e sonoro. L’intento è percepire e raccontare i luoghi, restituendo spazio e senso ad un immaginario collettivo del territorio. Si tratta di un “rimettere al mondo” la memoria dello spazio attraverso un rapporto reale e fisico con e nei luoghi (Landscape-Mindscape-Walkscape). La prima parte del progetto ha reso questi territori un “laboratorio camminato”, durante il quale diversi invitati, individuati dall’artista, hanno percorso e guardato insieme ai partecipanti alcuni sentieri del Monte Bulgheria, raccontando ognuno a modo proprio cosa significhi “fare paesaggio”. Da queste esperienze condivise e a partire dalle suggestioni proposte dagli ospiti, Claudia Losi ha composto un testo che ha abitato temporaneamente questi monti di calcare. Musicato da Meike Clarelli, il testo è stato cantato dal coro delle Chemin des Femmes, che, disposto lungo il sentiero in diversi punti del monte, ha accompagnato la camminata dei visitatori riempiendo lo spazio con un canto polifonico con uno schema musicale ricco e complesso. Insieme alle Chemin des Femmes, hanno cantato il coro Kamaraton di Camerota e il coro Vivat di Lentiscosa, con la partecipazione speciale di Elena Bojkova, cantante del coro Le Mystère des voix bulgares.

CONCERTI

A causa del Covid19 i concerti programmati sono rinviati a data da destinarsi.
Per gli ultimi aggiornamenti, puoi seguirci sulla nostra pagina Facebook.

2019

9 marzo: “Burning Lexicon” – concerto per voci di donne. Nell’ambito di ATLAS OF TRANSITIONS. Le Chemin des Femmes e le Core, Voci Indisciplinate, dirette da Meike Clarelli. – Un progetto di Amigdala.

2018

18 marzo: Arteria per Voci contro la violenza sulle donne, Bologna

1 maggio: Oriele a la fabbrica di Tabacco, Teatro Comunale, Modena

14 dicembre: Il Filo di Amina II, Casa delle Associazioni al Baraccano, Bologna

2017

21 marzo: rassegna MUSIMONDI – incontri sonori tra culture differenti, conservatorio Vecchi-Tonelli, Modena

26 marzo: festa Cooperativa Caleidos, Spazio La Tenda, Modena

21 maggio: rassegna Corti, Chiese e Cortili, Fondazione Rocca del Bentivoglio, Bazzano (BO)

4 giugno: Imola in musica con il coro Trama di Voci, Imola (Bo)

5 luglio: Talent Shock, Bologna

2016

9 gennaio: festa Dunyia Mela, Montagnola, Bologna

19 febbraio: incursioni sonore in “I monologhi della vagina”, Teatro Dadà,  Castelfranco Emilia (Bo)

6 marzo: Centro Costa per la Festa delle Donne, Bologna

21 maggio: Notte Bianca, Inaugurazione della Mostra fotografica BETWEEN – SOSPESO/ Modena

4 giugno: Imola in Musica, Imola (Bo)

30 giugno: Summer Jaya, Bologna

19 novembre: Festival della violenza illustrata, Centro di Documentazione delle donne, Bologna

2015

23 giugno: Nessun Dorma c/o Biblioteca Delfini, Modena

13 giugno: Festa della Cooperazione Internazionale, Modena

5 dicembre: festa privata c/o Centro Laura Bertasi

19 dicembre: La Lanterna di Diogene, Solara di Bomporto (Mo)

2014

29 giugno: Concerto in Piazza, Piacenza

25 novembre: manifestazioni per la Giornata Mondiale Contro la Violenza sulle Donne, Palazzo Farnese, Piacenza

20 dicembre: evento Emergency, Spazio La Tenda, Modena

2013

28 febbraio: Andrea Barbi Show, Rete TRC,Modena

8 marzo: Concerto al Carcere Femminile, Modena

19 aprile: Human Rights Night, Bologna

30 maggio: Concerto per la presentazione de “Il Tesoro sotto i piedi”, documentario prodotto da ISCOS Emilia-Romagna sullo sfruttamento del lavoro nel settore dell’estrazione e del carbone in Mozambico, Bologna

1 giugno: Repubblica dei Malfattori, Parma

9 giugno: rassegna POPOLI IN FESTA, Savignano S.P. (Mo)

15 giugno: Campogalliano

28 Settembre: CORAZONE Festival Internazionale dei Cori, Ivan Illich, Bologna

16 dicembre 2013: “Il Tesoro sotto i piedi” Proiezione del documentario e concerto del coro “Le Chemin des Femmes”, Cinema Al Corso, Reggio Emilia

2012

9 marzo: Akus, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, Castello di Formigine (Mo)

12  maggio: TRanseuropa Festival, Bologna

26 luglio: Festival di arti performative “perAspera”, Villa Mazzacorati, Bologna

25 novembre: Festival Le altre parole per dirlo, Modena

2011

8 marzo: Concerto al carcere femminile, Modena

1 maggio:  rassegna Fertile, capitolo Incanta, Teatro Dom, Bologna

28 maggio: Immaginare diversamente, convegno UDI. Parco Ducale Estense, Modena

22 giugno: Festa per il decennale della Casa delle Donne Migranti, Modena

21 ottobre: Concerto per l’Assemblea Udi, Bologna

2010

29 maggio: rassegna La donna è mobile – Migrazioni femminili nella contemporaneità, Piazzale Torti, Modena

5 giugno: Le mille e una voce, Imola(Bo)

23, 24 e 26 settembre: Akus, Teatro Storchi, Modena

17 novembre: Concerto per lo Spazio La Tenda, Modena

4 dicembre: Lezioni d’Africa – composizione estemporanea feat. Danzatori Machacka e Serena Fasulo, Spazio LeLune/ Periferico festival, Modena

2009

10 maggio: Festival Ethicae, Modena

16 maggio: Festa di Emergency, parco Amendola, Modena

28 giugno: Festival della Musica, Nonantola (MO)

12 luglio: Modena Medina, Modena

Contatti

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