Archivio Architetto Cesare Leonardi

Il futuro è un ordine che insorge.

 

L’Archivio Architetto Cesare Leonardi è un’Associazione Culturale nata con l’obiettivo di preservare, tutelare e divulgare l’opera dell’architetto modenese, rendendola accessibile attraverso la catalogazione dei materiali presenti nell’archivio e nella biblioteca privata.


A partire dall’opera di valorizzazione dell’archivio, l’Associazione è impegnata nell’organizzazione di mostre e seminari riguardanti l’architettura, la costruzione della città e del paesaggio, il design, la fotografia e la pittura quali campi fondamentali dell’attività dell’autore.









La collaborazione tra Amigdala e Archivio Leonardi nasce nel 2017 grazie all’affidamento in co-gestione da parte del Comune di Modena dello spazio OvestLab.
La progettualità congiunta su OvestLab porta le due associazioni nel 2017 a ottenere il sostegno di Cariplo con Funder35 e successivamente nel 2019 il sostegno di Fondazione Unipolis con il bando Culturability per il progetto Scuola Archivio Leonardi (link alla pagina del nostro sito? O a quella della scuola?)


Le connessioni si articolano attorno ai temi della rigenerazione urbana, al comune interesse per lo sviluppo del territorio del Villaggio Artigiano di Modena ovest e ai temi della cultura artigiana e del fare manuale.

Crediti


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Cesare Leonardi

Cesare Leonardi (Modena 1935) si laurea all’Università di Firenze dove segue le lezioni di Adalberto Libera, Ludovico Quaroni e Leonardo Savioli, con il quale si laurea nel 1970. Dal 1963 al 1983 conduce uno studio professionale a Modena con Franca Stagi; insieme si occupano di design, architettura e progettazione del verde. Dal 1983 avvia un’attività professionale autonoma incentrata sulla sperimentazione nel campo del design e dell’urbanistica. 

Le più autorevoli pubblicazioni internazionali si sono occupate del lavoro di Leonardi soprattutto relativamente a singole opere, come nel caso del Centro Nuoto di Vignola e dei progetti di design realizzati tra gli anni Sessanta e Settanta dallo studio Leonardi – Stagi. Va ricordato che le sedie Dondolo e Nastro appartengono alle collezioni permanenti dei musei più importanti al mondo quali il MOMA di New York, il Centre Georges Pompidou di Parigi, il  Victoria and Albert Museum di Londra, il Kunstgewerbemuseum di Berlino. 
Tuttavia l’opera di Leonardi non ha avuto né una catalogazione né un’adeguata divulgazione, che renda merito alla complessità e unitarietà di un lavoro difficilmente comprensibile se affrontato ‘per parti’. 
 
Cesare Leonardi ha interpretato in maniera unica e singolare il ruolo di architetto nella cultura contemporanea. L’impegno nei differenti campi non è solo il risultato di una capacità e di un talento fuori dal comune, ma anche l’espressione multiforme di un’unica instancabile ricerca progettuale e di una pratica in continua evoluzione, mai intesa come definitiva e mai pienamente appagata. 
In questo senso la sua attività è un esempio raro di dedizione al mestiere: Leonardi ha sempre lavorato in maniera infaticabile nel suo studio, privilegiando il lavoro sul progetto piuttosto che la diffusione e la pubblicazione dello stesso. Tutta l’opera, per lo più inedita, è contenuta nel suo archivio: i disegni di architettura, i modelli, i prototipi di design, le sculture, i dipinti, le fotografie, la vasta biblioteca personale. 
Si tratta di un patrimonio archivistico e culturale che necessita di essere tutelato, e possibilmente divulgato attraverso azioni concrete.
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