Periferico festival

festival di arti performative site-specific


Usare la parola “Festival” equivale a coniugare il verbo “Punteggiare”.

 

Significa innanzi tutto guardare una mappa, un paesaggio, un luogo, grande o piccolo che sia, e trovare al suo interno quegli atomi di sostanza che potremo chiamare Punti. Ogni Punto è un piccolo mondo. Lì dentro potrebbe verificarsi un ventaglio non infinito, anche se ampio, di possibilità.

 

Ogni mondo è abitato da un Ospite, che potrà essere un singolo o una comunità, una coppia di persone o un collettivo più ampio; quello che sappiamo è che l’Ospite darà un nome al Punto e il Punto sarà il luogo nel quale sorgerà un mondo in grado di comprendere gli universi di entrambi.

Collettivo Amigdala
Dal Lessico del Villaggio, Lo Stato dei Luoghi

Periferico è un festival internazionale di pratiche performative site-specific. Nasce nel 2008 in forma nomade, costruendo programmazioni ad hoc di incontri, performance, concerti e installazioni in più quartieri della città di Modena; le aree individuate negli anni sono state, non a caso, attraversate da una profonda trasformazione sociale e urbanistica, come è ancora oggi il Villaggio Artigiano di Modena Ovest dove Periferico risiede dal 2016.

Curato dal collettivo Amigdala, di per sé luogo di intrecci di discipline, Periferico abbraccia arte e performance, musica e teatro, architettura e civic design fondandosi sull’idea di promuovere lo sviluppo di pratiche artistiche oltre che di singole opere; attraverso i processi del site-specific, Periferico illumina spazi altrimenti separati o nascosti allo sguardo quotidiano del cittadino.

Il festival si svolge in luoghi non teatrali scelti per il loro interesse architettonico o per la loro importanza per la storia della città, da abitare con interventi che valorizzano lo spazio e il suo significato. Negli anni abbiamo potuto constatare il grande interesse che il pubblico nutre per questa modalità di lavoro, poiché può accedere a spazi inediti dove normalmente non è consentito muoversi liberamente: fabbriche, archivi, depositi, spazi industriali oppure luoghi poco conosciuti della città.

Il festival Periferico ha ormai assunto lo statuto di una manifestazione riconosciuta e di ampio respiro; gli artisti ospiti sono invitati guardando con attenzione alla qualità del progetti, senza escludere a priori i linguaggi artistici. Basandosi su un percorso di residenza, osservazione del territorio e incontro con le comunità, la direzione artistica e gli artisti valutano insieme la possibilità di adattare lavori nuovi, esistenti o appositamente realizzati per il festival.

Questo lungo processo si compie, di fatto, a partire dalla disponibilità al dialogo e all’ascolto.

La modalità di lavoro di Periferico consente lo sviluppo di molteplici relazioni trasversali che l’associazione Amigdala costruisce di volta in volta con enti privati (aziende private, artigiani, gallerie d’arte, imprese creative etc) e enti pubblici (archivi, biblioteche, università etc). La principale conseguenza di questa operazione è un ampliamento del pubblico verso settori normalmente non interessati al teatro, oltre alla realizzazione di iniziative (spesso all’aperto) in zone periferiche e talvolta degradate della città.

Per la sua capacità di unire e connettere più punti in un medesimo contesto artistico, il festival Periferico ha un dialogo aperto e costruttivo con diverse associazioni del territorio, tra cui CivicWise Italia e Archivio Architetto Cesare Leonardi, entrambe operative tutto l’anno presso OvestLab, sede di tutte le attività promosse da collettivo Amigdala nel Villaggio Artigiano.

 

A passo d’uomo

Un docu-film realizzato da Amigdala e da Marcella Menozzi con l’intento di documentare il processo di costruzione del festival Periferico FuturoAntenato e allo stesso tempo raccontare il territorio del Villaggio Artigiano di Modena Ovest e la progressiva estinzione delle sue peculiarità che ne hanno fatto la culla degli ingegni del comparto meccanico modenese.

vai al documentario

 
Il sogno, inteso come capacità dell’arte
di lavorare sull’invisibile.
L’intimità, come specifica qualità
di una pratica artistica volta
a ricostruire legami affettivi tra le persone e i luoghi.
Il camminare, come pratica di esplorazione
del paesaggio che si focalizza
sul rapporto tra corpo, paesaggio e visione.
 
La mappa della città viene riscritta attraverso un lavoro che connette attivazione territoriale, riflessione urbanistica e arte partecipata.
Gli spazi attraversati sono diversi e molteplici: dall’ex recapito postale della stazione FFSS all’Archivio Comunale, dal condominio popolare R-Nord alla fabbrica all’avanguardia Tecnord, dal museolaboratorio Officina Emilia fino al Villaggio Artigianale di Modena Ovest.

Le edizioni del festival

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Periferico 2021

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Periferico 2020 — CLOSED VERSION

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Periferico 2020

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Periferico 2019

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Periferico 2018

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Periferico 2017

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Periferico 2016

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Periferico 2015

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Periferico 2013/2014

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Periferico 2012

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Periferico 2011

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Periferico 2010